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IL CIELO DEL MESE

Ecco la sezione con i fenomeni del mese da non perdere !

Ringraziamo gli amici della Associazione Senigalliese di Astronomia "Aristarco di Samo" per i dati forniti.

info@amicidellastronomia.org per info.

2 - 3 ottobre

Nella seconda parte della notte tra il 2 ed il 3 ottobre, potremo osservare Marte (mag. -0.1) circa 1° a Sud dell’ammasso aperto M 35. Verso Nord-Est la Luna (mag. -10.3, fraz. ill. 52.8%, calante) disturberà non poco l’osservazione di questo ricco ammasso di stelle che, sotto un cielo scuro, con un semplice binocolo 10x50 inizia a risolversi nei suoi componenti principali.
72 ore dopo la Luna (mag. -7.9, fraz. ill. 14.3%, calante) sarà in stretta congiunzione con Regolo (a Leonis) la principale stella del Leone.
Questo astro, di mag. +1.36 e classe spettrale B7V si trova a circa 77 a.l. di distanza da noi ed ha una luminosità pari a 134 volte quella
solare.
Alle 05:16:20 T.U. – per le coordinate di Senigallia - , quindi in pieno giorno, la stella verrà occultata dalla Luna, ed il fenomeno, con
la riapparizione della stella dal lato oscuro del nostro satellite, terminerà alle 06:22:21 T.U.
Ci si può cimentare nella ripresa: con qualunque tecnica, digitale o su pellicola, è opportuno lavorare con un rapporto di apertura intorno a f/70 per non far “annegare” la stella nel chiarore lunare e del fondo cielo.

8 ottobre

La sera dell’8 ottobre rivolgiamo il nostro sguardo nei pressi della stella b Draconis, nota anche con il nome Rastaban. In prossimità di questo astro, che si trova a circa 3621 a.l. di distanza e, brillando con una luminosità pari a 783 volte quella solare si mostra di mag.
+2.79, si trova il radiante delle “Draconidi” – qui indicato con dei cerchi rossi -sciame meteorico che trae origine dalla cometa periodica P/Giacobini-Zinner. La particolarità di questo sciame è dovuta al fatto che presenta la sua migliore osservabilità la sera invece della mattina. Sono meteore piuttosto lente, che attraversano l’atmosfera terrestre alla velocità di 20 km./sec.
Lo ZHR medio è di 10 meteore l’ora, ma nel 1985 e nel 1998 si arrivò ad un picco vicino a 700.

15 ottobre

Prima dell’alba del 15, sull’orizzonte Est troviamo
Venere (mag. -4.5, fraz. ill. 42.7%) in congiunzione
con Saturno (mag. +0.8).

17 ottobre

Dal 17 potremo osservare la pioggia delle “Orionidi”,
meteore associate alla cometa di Halley. Il picco
massimo quest’anno è previsto tra il 20 ed il 21
ottobre, ma è conveniente osservare verso il radiante
(indicato dai cerchi rossi) dal 17 in poi.
Sono meteore molto veloci (66 km./sec.) con uno
ZHR previsto tra 15 e 50.

27 - 28 ottobre

Nella seconda parte della notte, tra il 27 ed il 28, la
Luna (mad. -12.2, fraz. ill. 94.8%, calante) sarà in
prossimità dell’ammasso aperto delle Pleiadi (M45)
del quale occulterà le stelle più settentrionali.

Per quanto riguarda gli asteroidi, questo mese possiamo seguire, nella costellazione del Toro, i seguenti piccoli corpi:
(1) Ceres, (G. Piazzi, Palermo, 1° gennaio 1801) –diametro 913 km. - che passerà dalla mag. +8.0 alla mag. +7.4
(8) Flora (R. J. Hind, Londra, 18 ottobre 1847) –diametro 141 km.- mag. da + 9.0 a +8.3
(29) Amphitrite (A. Marth, Londra, 1° marzo 1854) -diametro 219 km.- mag. fa +9.7 a +9.1

In Acquario invece, troviamo
(2) Pallas, (H. W. Olbers, Brema, 28 marzo 1802) -diametro 523 km.- mag. da +9.2 a +9.7.

Infine, nei Pesci, troviamo
(12) Victoria (J. R. Hind, Londra, 13 settembre 1850) -diametro di 117 km.– che passerà dalla mag. +9.4 alla +10.0.